Opuscolo informativo sull'autoinfusione

Grazie al Dott. Alfredo Dragani e alla Dott.ssa Paola Ranalli ora possiamo essere più informati su cos'è l'autoinfusione e come procedere in futuro..... 

Nel nostro Paese la pratica dell'autoinfusione interessa migliaia di pazienti emofilici e non-emofilici. La possibilità di effettuare la somministrazione endovenosa di un farmaco tra le pareti domestiche, in assenza di personale sanitario e in totale autonomia, permette trattamenti più semplici e tempestivi, con vantaggi non solo economici ma anche in termini di controllo della malattia e di migliore inserimento dei pazienti nella vita sociale e produttiva.

L'infusione endovenosa è una procedura delicata, che richiede conoscenza delle tecniche e acquisizione di abilità manuali, ma anche consapevolezza degli inconvenienti che possono verificarsi.

In Italia l'autoinfusione è regolata da specifiche leggi regionali le quali prevedono corsi di addestramento per i pazienti e i loro assistenti. Al termine del corso si è finalmente autorizzati a eseguire l'autoinfusione "a titolo legale".

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Miles for haemophilia: your personal best

"Miles for haemophilia: your personal best", un progetto europeo;  la campagna "Miles for Haemophilia: your personal best" è un progetto di respiro europeo, voluto da Pfizer, che mira a sensibilizzare i pazienti emofilici - con particolare attenzione a ragazzi, giovani adulti e loro genitori - sull'importanza di praticare sport per migliorare la loro qualità di vita, nonostante la malattia.

Appassionato sostenitore della campagna, il campione inglese di ciclismo Alex Dowsett, affetto da emofilia grave, che dimostra come l'attività sportiva e una corretta profilassi possano migliorare la convivenza con la malattia e permettere di raggiungere traguardi importanti, nello sport come nella vita di tutti i giorni.

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Modifiche del “regolamento di individuazione delle malattie croniche e invalidanti ai sensi dell'art. 5, comma 1, lettera a) del d.lgs. 29 aprile 1998 n. 124

Per consentire l'identificazione univoca delle condizioni e delle malattie ai fini dell'esenzione e ferma restando la vigente normativa in materia di tutela dei dati personali dei soggetti affetti, a ciascuna malattia e condizione è associato uno specifico codice identificativo.

Il codice si compone di otto cifre: le prime tre indicano una numerazione progressiva delle malattie e delle condizioni, le successive cinque corrispondono al codice identificativo delle stesse secondo la classificazione internazionale delle malattie "International Classification of Diseases-IX- Clinical Modification (ICD-9-CM)"; in caso di condizioni non riferibili a specifiche malattie riportate dalla suddetta classificazione, il codice identificativo si compone delle sole prime tre cifre.

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Intervento di colecistectomia laparoscopica su paziente EMOFILICO

Eseguito intervento di “colecistectomia laparotomica” su paziente EMOFILICO.

Terzo intervento svolto presso l’Ospedale Santo Spirito di Pescara dal Dott. Monteferrante della 3° Chirurgia diretta dall’Equipe del Dott. Basti in sinergia con l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) Centro Emofilia, Malattie Emorragiche e Trombotiche congenite diretta dal Dott. A. Dragani.

La colecistectomia laparoscopica nello specifico quella di ultima generazione “3D” è un intervento proposto relativamente di recente e dopo 10 anni dalla sua applicazione ‚ garantisce un trattamento sicuro ed efficace per i pazienti.

In confronto con la colecistectomia convenzionale, la laparoscopia offre il grande vantaggio di ridurre il dolore postoperatorio ed il periodo di convalescenza.

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Di che cosa si occupa l'Associazione?

Nell’immaginario comune le malattie RARE sono un  fenomeno di dimensioni ridotte, ma molto rilevante dal punto di vista etico-sociale; la stima è di circa  5.000/8.000 patologie rare che interessano circa il 6-8% della popolazione in totale, ovvero tra 24 e 36 milioni di persone nella sola Comunità Europea, corrispondente alla popolazione complessiva di Belgio, Olanda e Lussemburgo ogni singola patologia ha una bassa frequenza ma l’insieme delle malattie rare rappresenta circa il 10% delle patologie croniche (si stima che in Italia i malati siano circa 5 milioni) molte malattie di pertinenza strettamente ematologica sono incluse in gruppi diversi da quello formalmente individuato dall’ICDM-9-CM, complicando potenzialmente i percorsi diagnostici e quelli della gestione clinica, come:

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